








Per stare bene con te stesso...
1. ABBIGLIAMENTO
- Scegli le scarpe adatte, con rinforzi laterali e buona ammortizzazione: garantiranno il comfort ai tuoi piedi, ma anche la migliore distribuzione delle sollecitazioni, nonché una valida protezione contro i traumi.
- Privilegia gli indumenti di cotone o di altri materiali specifici per l'attività fisica e porta sempre con te un asciugamano.
2. ALIMENTAZIONE
- Nei giorni di allenamento, scegli cibi che possano garantirti il giusto apporto energetico senza appesantirti e comunque lascia passare almeno un'ora e mezzo tra il pasto e l'allenamento. Non allenarti a digiuno: fai un leggero spuntino prima dell'attività fisica.
- Bevi acqua o integratori salini prima, durante e dopo gli allenamenti, per mantenere la necessaria idratazione del corpo.
3. GIUSTO APPROCCIO CON L'ATTIVITA'
- Al primo incontro, informa l'istruttore di qualsiasi tuo eventuale problema, per consentirgli di personalizzare gli allenamenti sulle tue specifiche esigenze. Non forzare. Non insistere con esercizi che ti provocano dolori, ma denuncia l'inconveniente all'istruttore, il quale provvederà a correggere il tuo programma di allenamento.
- Non esagerare mai con l'intensità e la durata degli allenamenti, piuttosto organizzati per garantirti la massima continuità, senza lunghi periodi di inattività completa.
- Esegui sempre esercizi di stretching all'inizio e alla fine di ogni allenamento, per ottimizzarne gli effetti ed evitare traumi alla muscolatura o alle articolazioni.
- Non fumare, sopratutto prima degli allenamenti: la nicotina limita la capacità del sangue di trasportare ossigeno.
- Durante il lavoro aerobico, evita di fermarti completamente in modo improvviso: lo sbalzo repentino della frequenza cardiaca è poco salutare e non allenante.
- Scegli un programma di allenamento vario, per i migliori risultati in termini di forma fisica... e di divertimento!
... e con gli altri
1. LA PUNTUALITA'
Cerca di rispettare gli orari di inizio e fine delle lezioni e degli appuntamenti con gli istruttori, per i massimi risultati del tuo allenamento e per rispettare il lavoro di chi ti dedica la sua attenzione professionale.
2. LA CORRETTEZZA
Per evitare perdite di tempo e di energia agli altri frequentatori della sala fitness, rimetti al loro posto i pesi e tutti gli attrezzi dopo l'uso. Mantieni sempre un comportamento civile, evitando di parlare forte o comunque astenendoti da atteggiamenti spiacevoli.
3. L'IGIENE
Entra nelle sale con scarpe pulite e stendi un telo sui tappetini e sulle macchine che stai per usare.
4. LA SICUREZZA
Se usi forti carichi, scarica i pesi dai bilancieri dopo l'uso: è in gioco la sicurezza di chi ne farà uso dopo di te.
Il buongiorno si vede dal mattino...
E' importante non trascurare la prima colazione: ciò che mangerai sarà interamente bruciato, perchè al mattino il metabolismo è più veloce e perchè hai tutta la giornata per smaltire... questo non significa farsi fuori un panino con la pancetta o quattro brioches con cappuccino: scegli alimenti nutrienti e leggeri, come spremute di agrumi, fiocchi di cereali, frutta.
Acqua, acqua, acqua!
Un litro d'acqua al mattino. Se ci riesci, ma non è difficile, ti garantisci un'accelerazione del metabolismo e un salutare drenaggio dei tessuti. Bere molto, inoltre, attenua la fame. Privilegia l'acqua o le spremute nel resto della giornata, evitando le bevande ipercaloriche e gli alcolici.
Scegli i cibi giusti... ma senza esagerare!
Televisione, radio, giornali, ci bombardano quotidianamente di sollecitazioni in direzioni opposte: da una parte, le pubblicità ci spingono a soddisfare la gola, dall'altra, servizi e articoli sulla giusta alimentazione ci ripetono che dobbiamo evitare fritture, cibi grassi, zuccheri. Segui la tua buona coscienza... alimentare, ma non diventare fanatico: qualche trasgressione fa bene all'umore!
Previeni il lupo mannaro serale!
Resistere ad oltranza all'impulso della fame lungo la giornata significa quasi sempre avventarsi sul frigo la sera ed esibirsi in abbuffate liberatorie, in equilibrio tra un sorriso d'appagamento e dun rimorso di coscienza. Quando si ha fame, è meglio mangiare subito: basterà uno spuntino per sentirsi saziati.
Semplici regole...
Consumare carboidrati a pranzo piuttosto che a cena, non mischiare carboidrati e proteine, non mangiare frutta a fine pranzo, semmai all'inizio, e alzarsi da tavola prima di sentirsi completamente sazi: sono regole semplici che vi daranno ottimi risultati.
Muoviti!
L'attività muscolare brucia le calorie e mantiene attivo il metabolismo. Non hai voglia di correre? Cammina! Non hai voglia di camminare? Fai sesso! Se non hai voglia di fare sesso... beh, la cosa si complica. Puoi sempre correre a destra e a manca per trovare qualcuno che te la faccia tornare!
Peperoncino? Benissimo!
Una buona notizia per i golosi: i cibi piccanti accelerano il metabolismo e favoriscono la disintossicazione. Mangia piccante, dunque: forse diventerai un drago lanciafiamme, ma avrai una linea invidiabile!
Chi dorme non piglia... chili!
Dormire poco rallenta il metabolismo e fa aumentare l'appetito, oltre a togliere la volgia di fare attività fisica. Perciò, cerca di arrivare a sera con buoni motivi per avere sonno: fai lavorare i muscoli durante la giornata, evita gli stress psicologici, mangia le cose giuste ma concediti qualche trasgressione. Senza esagerare, mi raccomando!
L'auto-monitoraggio La reazione allo sforzo è soggettiva: la semplice frequenza cardiaca non fornisce un'indicazione esauriente sullo stato generale del soggetto e sull'opportunità di proseguire o intensificare un'attività. Per questo, a prescindere dagli elementi d'informazione forniti dal cardiofrequenzimetro, è della massima importanza la capacità del soggetto di ascoltarsi, in senso generale, e di valutare soggettivamente la proprian disposizione psicologica allo sforzo. Un esempio classico: il “crollo” dei maratoneti quando si è finito di bruciare i carboidrati. In questi casi, non c'è una brusca accelerazione della frequanza cardiaca, che rimane sotto i valori d'attenzione, ma l'atleta è quasi totalmente privo di forze.
La protezione cardiovascolare Non si deve considerare il cardiofrequenzimetro uno strumento sufficiente a garantire la salvaguardia del proprio sistema cardiovascolare: in effetti, un cuore sano può reggere senza problemi anche al di sotto dei livelli standard di attenzione. E' quindi fondamentale essre perfettamente informati sul proprio stato di salute e siu propri limiti oggettivi, prima di affronatare qualsiasi tipo di allenamento, con cardiofrequenzimetro o senza.